Avvelenate con la ricina, l'autopsia non risolve il mistero: "Impossibile stabilire come sia stato somministrato il veleno"
L'autopsia sul duplice giallo di Pietracatella stabilisce che Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita non avrebbero potuto essere salvate. Le conclusioni della perizia alleggeriscono la posizione dei cinque medici indagati, mentre le indagini proseguono per chiarire come e da chi il veleno sia stato somministrato