In ‘Libercomunismo’ Brancaccio rimescola le carte ideologiche del Novecento
Dai, diciamolo. Con questo rosso cadmio in copertina, Libercomunismo (Feltrinelli) di Emiliano Brancaccio sembra il Libretto rosso di Mao. Difficile resistere. Anche perché Brancaccio, ordinario di economia politica alla Federico II di Napoli, se n’è inventata una che dovrebbe far discutere: pianificazione collettiva e libertà individuale, i due principi di massima, e opposti, della teoria keynesiana e di quella liberale, possono e devono coesistere per combattere il fallimento dell’attuale (neo)liberismo...