Caso Garlasco, tra Stasi e Sempio: non è la psicologia che può condannare una persona
La riapertura del caso Garlasco, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, riporta al centro non solo una nuova ipotesi investigativa, ma anche una questione più profonda: il modo in cui la mente umana reagisce a eventi emotivamente critici. Ne abbiamo parlato con Giuseppe Femia, psicoterapeuta e psicodiagnosta dell’Apc, che ha tracciato un profilo di Alberto Stasi e Andrea Sempio, non mancando di evidenziare la necessità di rimanere garantisti.
Che idea si è fatto di questa vicenda ?