Il referendum non è certo Waterloo, ma ricorda Caporetto. E non è un male: fu la base per il trionfo di Vittorio Veneto
A Waterloo, Napoleone I aveva annunziato che all’ora di pranzo sarebbe stato vincitore, e invece finì a Sant’Elena a morire di malinconica relegazione; a Caporetto, l’esercito italiano subì un insuccesso pesante, ma un anno dopo stravinse a Vittorio Veneto. Come fu che stravinse? Perché fece tesoro dei suoi errori e difetti, e, grazie alla duttilità mentale del napoletano Diaz, trattenne il nemico sul Piave, e lo ridusse “battuto e fuggiasco”.
Ci sono sconfitte e sconfitte
Insomma, ci sono sconfitte e sconfitte.