Bella Ciao e cori anti-Meloni, la strana tesi del pm del No: “Capiteci, era una liberazione: pianti e abbracci…”
In una lettera al direttore dell’edizione napoletana di “Repubblica“, oggi, uno dei “festaioli” del No, un giudice che nel giorno della vittoria del No in Procura si sono scatenati in coretti, danze, brindisi e slogan anti-Meloni, spiega i motivi, che lui considera fondati, di quella esplosione così poco composta, “terza” e imparziale, documentata da video che hanno creato non poco imbarazzo. Antonello Ardituro, sostituto procuratore nella Direzione nazionale antimafia, ha ammesso che forse non sarebbe stato il caso di lasciarsi andare...