La Russa ricorda l’amico Bossi: “Fu Tatarella a fargli capire che il Nord non gli sarebbe bastato a farlo vincere”
“A un certo punto capì che se la Lega voleva avere un peso doveva stare nelle istituzioni della Capitale, e non marginalizzarsi e rintanarsi nella micro patria. Era una persona curiosa e libera. Questo è stato Umberto”, spiega, in un’intervista a Il Messaggero, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, commentando la scomparsa di Umberto Bossi, che definisce amico, un “amico perduto” al quale non è riuscito a dare un ultimo saluto.
La Russa e il ricordo di Umberto Bossi
“Il suo mondo era un altro...