“Il Gladiatore” e quella domanda che resta aperta: critica demagogica al potere o manifesto pre-politico?
Ventisei anni fa, nel 2000, usciva nelle sale italiane Il Gladiatore. Un film che si inserisce nella lunga e proficua tradizione cinematografica hollywoodiana dei kolossal ambientati nella Roma antica. L’opera di Ridley Scott, già autore di Alien e Blade Runner, ha consacrato Russell Crowe nell’alveo degli attori di caratura internazionale e ha contribuito a rintuzzare l’interesse – a dire il vero mai sopito – verso la romanitas. Ma è un interesse convogliato in modo storicamente corretto? Il...