Michele Bitossi torna con un disco di necessità. La copertina di ‘Tutte difese’ è già un manifesto
Alle otto del mattino, Michele Bitossi entra in classe con la stessa faccia di chi sa che la giornata sarà lunga e non per questo meno necessaria. Davanti ha una ventina di diciassettenni in deficit cronico di sonno, cresciuti a notifiche e scrolling notturno. Lui apre il registro, prende fiato e comincia dalla guerra dei Cent’anni. Non perché sia un nostalgico della polvere degli archivi, ma perché in quella storia di assedi, tregue e tradimenti c’è un modo per parlare anche del presente.
Uscito da scuola...