James Bond non deve morire, e un fan stalkera la produttrice Barbara Broccoli: su di lui e la sentenza pendono 11 capi d’accusa
Sulle orme di Stephen King e del thriller Misery non deve morire (portato sul grande schermo da Rob Reiner), vediamo come quando l’ossessione supera la finzione, il mito cinematografico si trasforma in un incubo reale. Ed è così che, se nell’immaginario collettivo James Bond è l’eroe indistruttibile capace di sventare complotti globali e sconfiggere nemici letali, per Barbara Broccoli, storica produttrice della saga, la minaccia – portata sul grande schermo con l’eroe che cambia faccia ma resta...