Per sempre: Alessandro Bandini attraversa Testori
di Alessia de Antoniis
Fermo, quasi inchiodato alle tavole del Teatro Torlonia, Alessandro Bandini occupa la scena con un paradosso: i piedi restano, la lingua corre. Il monologo è un dialogo con l’amato assente; sullo schermo alle sue spalle scorrono le date delle lettere: non semplice supporto, ma una nervatura che torna a pulsare.
Non è teatro-documento, né recital. Per sempre nasce da lettere e cartoline inedite di Giovanni Testori ad Alain Toubas (oltre 2000), da versi de I Trionfi e da dediche private.