Capitale italiana della cultura 2028, ecco come il Sud può diventare motore di crescita culturale
C’è una fessura nel tufo che dà il nome alla città e ne racconta l’anima. La gravina, appunto. Una fenditura che accoglie, che contiene, come un ventre materno. È da questa immagine che parte la candidatura di Gravina in Puglia a Capitale Italiana della Cultura 2028, una candidatura che non riguarda solo un comune della provincia di Bari, ma tre regioni affacciate sul Mediterraneo: Puglia, Basilicata e Calabria.
Una candidatura che non punta solo sul patrimonio storico e paesaggistico della Murgia...