La crisi di Macron per le parole (giuste) di Meloni: l’incapacità di capire il pericolo globale dell’odio antifà
Emmanuel Macron, lo diciamo con rispetto per il ruolo di capo di Stato di Francia, ha confermato ancora una volta di avere uno spessore politico “micron”. La goffa reprimenda nei confronti di Giorgia Meloni («Sono sempre colpito nel vedere che i nazionalisti, che non vogliono essere disturbati a casa propria, sono sempre i primi a commentare ciò che accade a casa degli altri») per il suo intervento di cordoglio per Quentin Deranque, il giovanissimo identitario ucciso da un branco di antifascisti, è stata una trovata a dir poco disarmante.