Rampelli denuncia l’internazionale della violenza antifascista: «Fare chiarezza sui collegamenti tra Lione e Roma»
C’è un collegamento tra gli antifascisti che a Lione hanno ucciso il 23enne Quentin, pestandolo a morte, e quelli che a Roma, la notte del 6 gennaio, hanno aggredito – nella misura di una ventina contro quattro – i ragazzi di Gioventù Nazionale? A chiederlo è il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, che sul caso ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
Rampelli: «L’assassinio di Quentin mostra l’internazionale dell’antifascismo violento»
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