Perché i Socialisti votano SÌ alla separazione delle carriere: una riforma di garanzia nel solco di Vassalli
di Antonio Picarazzi
Il referendum sulla separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante non è uno scontro tra destra e sinistra. È una discussione sull’architettura costituzionale del giusto processo.
Per i Socialisti la scelta del SÌ non nasce da una contingenza politica, ma da una tradizione giuridica e culturale precisa, che affonda le sue radici nel garantismo repubblicano e nella stagione riformatrice che portò al superamento del modello inquisitorio del Codice Rocco.