Ogni tanto faccio il guardalinee nei campetti fuori porta. E mentre i miei figli giocano, serbo una speranza immortale
Una volta, quest’anno, mi sono pure stirato un adduttore. Mi sono spostato di colpo per schivare un contrasto. Ma ho tenuto duro fino al novantesimo. Guardalinee: una di quelle missioni che in ordine di ambizione è subito dopo quello del rappresentante di classe. Ti danno una bandierina, se hai un certo carisma ti fanno riempire le borraccette, se hai un titolo di studio porti la valigetta “medica”.
Scelgo sempre la fascia opposta a dove si trovano le panchine, lontano dagli allenatori deliranti su algoritmi e ipotenuse di gioco.