Olimpiadi, l’Italia dà una lezione di stile alla Francia: niente woke, vincono bellezza, identità e sobrietà
C’è chi apre i Giochi con l’ideologia e chi, più semplicemente, si presenta al mondo con eleganza. Parigi scelse la prima strada, Milano oggi sceglie l’altra. E la differenza si nota. Da un lato l’ansia di stupire a colpi di simbologia forzata; dall’altro una manifattura civile tipicamente Made in Italy, fatta di saper fare e saper dire: cuciture invisibili, materiali nobili, nessun proclama in vetrina. Il presidente Sergio Mattarella che arriva in un tram, guidato da Valentino Rossi, è una scena all’italiana.