Kiev e Teheran: la sinistra, l’Occidente e la rimozione storica che ancora impedisce una scelta di libertà
“Dopo quasi due secoli di cammino, la sinistra dovrebbe capire che le sue città sacre, simboliche, oggi sono Kiev e Teheran”. Comincia così l’editoriale che Ezio Mauro scrive per La Repubblica su un tema che ritiene decisivo: Mauro sa benissimo che la storia non è un’autostrada, un rettifilo. Ovunque ci sono curve, errori, contraddizioni, è impossibile porre da una parte il Bene e dall’altra il Male. Ma l’identità della sinistra oggi, nel tempo di Trump, non può che essere libertaria, in nome del diritto e dei popoli...