Acca Larenzia, Scanzi si becca una querela da Rampelli per falsità e ironie sul ricordo dei martiri di destra
Lo scivolone sui social, per Andrea Scanzi, è un rito quasi quotidiano, come cotonarsi i capelli davanti allo specchio o lucidare i medaglioni alla Said Baba sulle magliette da tredicenne problematico. Stavolta, oltre a cadere, il giornalista del Fatto ha anche pestato una cacca. “In questa foto, il vicepresidente della camera (non è una battuta) Rampelli, mentre partecipa bello (?) tronfio alla commemorazione di Acca Larentia, tra saluti romani, croci celtiche e “Presenti!” urlati alla ca**o come se fossimo ancora nel ventennio.