Arbitri e Var nel mirino, ma il regolamento lo conoscono in pochi (e non fa comodo studiarlo)
Houston, abbiamo un problema. E non sono solo gli arbitri che sbagliano – in autunno lo hanno fatto con una frequenza qualche volta eccessiva – ma il livello di tossicità del dibattito che li accompagna. A tutti i livelli. E che si nutre di un impasto di voglia di dare al fischietto a prescindere, necessità di coprire i propri fallimenti, dare in pasto alla piazza il nemico più facile da colpire e, non è un dettaglio, ignoranza del regolamento. Anche da parte di chi dovrebbe conoscerlo senza zone d’ombra perché addetto ai lavori.