La lunga caccia degli 007 israeliani a Khamenei: «Conoscevamo Teheran come Gerusalemme»
Prima ancora che i jet decollassero, Teheran era già stata mappata nei dettagli. Non solo nei quartieri del potere, ma anche nelle abitudini più banali: i parcheggi delle auto, gli orari dei turni delle scorte, i percorsi quotidiani dei funzionari. Secondo diverse fonti dell’intelligence citate in un’analisi pubblicata sul Financial Times da James Shotter, una parte significativa di queste informazioni proveniva da un sistema di sorveglianza digitale penetrato negli anni.
Occhi invisibili...